Red Univers : il basket al femminile.

Nonostante gli innumerevoli impegni tra allenamenti e partite che coinvolgono 6 team diversi, il presidente Brignoli guarda avanti ed ha “inventato” una nuova manifestazione.

Si è svolta infatti la prima edizione del ” Girls Day”:una mattinata di presa di contatto e di miglioramento per le ragazzine che aspirano a giocare tra i canestri.

Qui sono necessarie alcune considerazioni :

Il basket femminile per anni se non per decenni è stato vittima di pregiudizi, convenzioni , modi di dire come probabilmente nessuno sport.

Si è insistito che il basket non sia uno sport per donne, tanto per non girare intorno alle parole.

I propugnatori di questa sorprendente teoria utilizzavano alcuni mantra per dimostrare la loro tesi :

A) Il canestro è troppo alto .

Il canestro è a 3.05 da terra, ( cioè 10 piedi nelle misure americane) perchè cosi volle il suo inventore il professore Naismith ed è giusto che resti li.

C’è chi sosteneva che bisognava abbassarlo di almeno un feet (30 cm) per consentire alla ragazze di schiacciare e stoppare rendendo più spettacolare il gioco.

Il basket però non è solo l’affondata dirompente o la stoppata ” in your face”, c’è molto di più e son contento che il 3.05 sia li inviolabile.

B) La palla è troppo grossa

La misura 7 della palla con cui si gioca è sicuramente impegnativa, ma visto che ci gioca un ragazzo di 14 anni, non vedo come possa mettere in difficoltà una ragazza che magari è anche più alta del suo pari età.

C) C’è troppo contato fisico

Ed il problema dov’è ? Non mi sembra che questo spaventi le ragazze, che giustamente giocano anche a rugby, a calcio , boxano e negli Usa c’è  anche una Lega di Football Americano. E’ un atteggiamento misogeno e maschilista.

D) Chi gioca a basket è generalmente una ragazza sgraziata, troppo alta per fare qualunque altro sport…

C’è un nome che per anni ha riempito la bocca dei propugnatori di questa teoria : Uliana Semionova, dominante pivot dell’Armata Rossa degli anni 70. alta 213 cm e pesante intorno ai 120 kg…. Prendere un caso particolare per trasformarlo in una regola generale è uno dei caposaldi , purtroppo , dei nostri tempi , e non solo nel basket.

Nell’ WNBA, massima espressione del basket mondiale, giocano ragazze alte più di 2 metri che atleticamente non hanno nulla da invidiare alle migliori ginnaste o frequentatrici dei podi olimpici in atletica leggera.

 

Quindi tutti questi mantra sono assolutamente ridicoli , perchè il basket è uno sport per TUTTI E TUTTE.

Certo la concorrenza del volley è spietata : parte dagli anni 80 il mito delle pallavoliste, nato con i manga giapponesi .

La presenza di ragazze di indubbio fascino, volutamente e spesso scarsamente vestite sui campi 18 x 9 metri con una rete in mezzo ha attirato “molto grande pubblico” e ha reso delle vere star le loro migliori interpreti.

Questo aspetto ” estetico” è sicuramente  presente, ma la sua importanza ,è a mio giudizio, trascurabile e non deve fuorviare l’attenzione sul fatto che il Basket sia uno sport ASSOLUTAMENTE adatto anche alle ragazze.

Il gruppo storico dell’ Under, quello di Torrielli Sardi Ratto Parodi Valfre per citarne qualcuno , ricorda sicuramente quando , prima dell’avvento alla direzione tecnica di Andreas Brignoli, nel roster c’erano anche presenti Ilaria e Valentina che non erano li perchè 2 belle ragazzine, ma , decisamente, perchè in campo ci sapevamo stare , eccome.

Ilaria aveva una personalità ed una tecnica sopraffina, mentre di Vale tutti ricordano la sua performance in un incontro a Cairo quando ridusse al silenzio, giocando fisicamente, un fin a quel momento un po’ troppo esuberante pari età locale che si era distinto anche per una bella testata a Pisani….

Il regolamento consente di giocare ” misti” fino a 14 anni, poi le strade devono separarsi : e questo purtroppo spesso segna la fine della carriera rosa.

Per questo ben venga ed  è encomiabile il tentativo del presidente Brignoli di creare , partendo già dalle Scuole Elementari, un numeroso nocciolo duro che sfondi questa barriera e rinnovi la tradizione ovadese del basket.

Quelli della mia generazione ed anche i più giovani ricordavano la sezione femminile della Red Basket e nel meeting di sabato è stata veramente significativa  la presenza di alcune ragazze come Twiggy, Valeria , Laura , Carla che hanno sudato con quella maglia.

L’esempio di queste ragazze diventerà sicuramente uno stimolo per le giovanissime baskettare di oggi , per consentire a tante di loro di stare tra i canestri e non solo sulle tribune del Geirino a tifare per i loro amici .

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